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  LA BASE IMPONIBILE IMU 2012  
   
  FABBRICATI   AREE FABBRICABILI   TERRENI AGRICOLI  
  Ú   Ú   Ú  
  RENDITA x 1,05 x MOLTIPLICATORE*   VALORE DI MERCATO   REDDITO DOMINICALE x 1,25 x 130*  
  *160 per fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10.   *110 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola  
     
     
  *140 per fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5.  
   
  *80 per fabbricati classificati nel gruppo A/10.   Moltiplicatori aggiornati al Testo approvato dal Senato in data 22/12/2011 del DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201
Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici. (cd. "Salva Italia").
 
*60 per fabbricati classificati nel gruppo D, con esclusione della categoria catastale D/5, nell'anno 2012, mentre sarà 65 nell'anno 2013.
    STIMATRIX® fornisce la presente applicazione a titolo puramente esemplificativo non assumendosi alcuna responsabilità sull'utilizzo che ne verrà fatto.  
     
  *80 per fabbricati classificati D/5 dal 1/1/2013.   Versione Beta 5 del 21.01.2012.  
  *55 per fabbricati classificati nel gruppo C/1.   per info info@stimatrix.it  
 
  Per determinare in modo corretto alcuni tipi di imposte sugli immobili è necessario disporre della visura catastale aggiornata degli stessi. La visura si può richiedere al locale Ufficio Provinciale dell'Agenzia del Territorio, ovvero utilizzando il servizio di accesso on line ai riferimenti sotto riportati.  
   
   
Visura-Tipo.jpg  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  per accedere gratuitamente ai propri dati Catastali clicca qui  
                                                     
  IMU Fabbricati (Dl 201/2011)  
  Comune Catastale
Foglio
Particella
Subalterno
 
  Proprietario
%
Mesi
Possesso  
  Descrizione
 
     
    Categoria catastale
 
  A Rendita come da visura catastale (€)  
 
  B Rivalutazione del 5% (€)    
  C Rendita rivalutata (A + B) (€)   x  
  D Coefficiente moltiplicatore (Art. 13 comma 4 Decreto Salva Italia )   =  
  E Base imponibile = Valore dell'immobile ai fini IMU (D x C) (€)    
 
  Numero figli dimoranti abitualmente con età non superiore a 26 anni    
 
 
Abitazione principale (Art. 13 comma 7)
IMU (€) Detrazione (€)   IMU (€)  
  Aliquota da decreto 0,4%    
  Aliquota minima con modifica comunale al 0,2%    
  Aliquota massima con modifica comunale al 0,6%    
 
 
Altri immobili (Art. 13 comma 6)
    IMU (€)  
  Aliquota da decreto 0,76%    
  Aliquota minima con modifica comunale al 0,46%    
  Aliquota massima con modifica comunale al 1,06%    
 
 
Fabbricati Rurali ad uso strumentale (Art. 13 comma 8)
  IMU (€)  
  Aliquota da decreto 0,2%    
  Aliquota minima con modifica comunale 0,1%    
         
 
Immobili non produttivi di reddito fondiario o locati (Art. 13 comma 9)
  IMU (€)  
  Aliquota minima con modifica comunale 0,4%    
         
 
Nuove costruzioni destinate alla vendita entro 3 anni dalla fine dei lavori.
  IMU (€)  
  Aliquota minima con modifica comunale 0,38%    
                                                     
  IMU Terreni agricoli (Dl 201/2011)  
  Comune Catastale
Foglio
Particella
       
  Proprietario
%
Mesi
Possesso  
  Descrizione
 
  Coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola?  
 
 
    Categoria catastale Terreni non edificabili (agricoli)  
  A Reddito dominicale come da visura catastale (€)    
  B Rivalutazione del 25% (€)    
  C Rendita rivalutata (A + B) (€)   x  
  D Coefficiente moltiplicatore (Art. 13 comma 5 Decreto Salva Italia )   =  
  E Base imponibile = Valore dell'immobile ai fini IMU (D x C) (€)    
 
 
Altri immobili (Art. 13 comma 6)
  IMU (€)  
  Aliquota da decreto 0,76%    
  Aliquota minima con modifica comunale al 0,46%    
  Aliquota massima con modifica comunale al 1,06%    
 
         
                                                         
  La presente comparazione consente di determinare il rapporto fra il Valore di Mercato e la Base imponibile (Valore Catastale) dell'unità immobiliare, oltre all'aliquota che sarebbe applicata se l'imposta fosse determinata in base al reale Valore di Mercato dell'Immobile, all'invarianza dell'imposta e quindi del gettito statale.  
   
     
  A Valore di mercato dell'immobile (€)  
       
  B Valore catastale a fini IMU (Fabbricati) (€)          
  Rapporto fra Valore mercato e Valore catastale (A / B)          
       
         
   
Di seguito le aliquote che sarebbero applicabili se la base imponibile fosse il Valore di Mercato degli Immobili.
   
  Aliquota per Abitazione principale   % anziché 0,40%    
  Aliquota per Altri immobili   % anziché 0,76%    
  Fabbricati Rurali ad uso strumentale   % anziché 0,20%    
  Immobili non produttivi di reddito fondiario o locati   % anziché 0,20%    
    Nuove costruzioni destinate alla vendita entro 3 anni dalla fine dei lavori.   % anziché 0,38%    
               
    Link utili per determinare il valore di mercato.    
    http://www.percorsidiestimo.it/    
    http://www.valutazioneimmobiliarestandard.it/    
    http://www.stimatrix.it/    
         
                                                   
  Imposte per l'Acquisto fra Privati (cd. Prezzo Valore)  
  Immobile
 
  Acquirente
 
  Venditore
 
  Prezzo di acquisto dichiarato in atto (€)  
 
     
    Categoria catastale
 
  A Rendita come da visura catastale (€)  
 
  B Rivalutazione del 5% (€)    
  C Rendita rivalutata (A + B) (€)    
 
  Valore Catastale Prima Casa  
  D Coefficiente moltiplicatore prima casa    
  E Valore Catastale Prima Casa (D x C) (€)    
  Imposte sull'acquisto della Prima Casa  
  Imposta di registro 3% del valore catastale (E x 0,03) (€)    
  Imposta ipotecaria fissa (€)   168,00  
  Imposta catastale fissa (€)   168,00  
   
  Valore Catastale altro acquisto  
  F Coefficiente moltiplicatore    
  G Valore Catastale (F x C) (€)    
  Imposte sull'acquisto  
  Imposta di registro 7% del valore catastale (G x 0,07) (€)    
  Imposta ipotecaria 2% del valore catastale (G x 0,02) (€)    
  Imposta catastale 1% del valore catastale (G x 0,01) (€)    
   
 
  Guida al Prezzo Valore del Notariato  
 
                                                     
  Nel linguaggio corrente i termini tassa, contributo e imposta vengono spesso utilizzati in modo equivalente, ma in realtà, in sede giuridica, tali espressioni individuano tributi tra loro molto diversi. Vediamoli di seguito nei loro elementi essenziali.  
   
  La tassa è un tributo che il singolo soggetto è tenuto a versare in relazione ad un'utilità che egli trae dallo svolgimento di un'attività statale e/o dalla prestazione di un servizio pubblico (attività giurisdizionale o amministrativa) resi a sua richiesta e caratterizzati dalla "divisibilità", cioè dalla possibilità di essere forniti a un singolo soggetto.

In sostanza è una prestazione patrimoniale dovuta in relazione all'espletamento di un servizio svolto su espressa richiesta del soggetto contribuente.

A titolo esemplificativo si possono menzionare la tassa per la raccolta dei rifiuti, la tassa scolastica, la tassa sulle concessioni governative, la tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche ecc.

La tassa non deve essere confusa con le tariffe versate dall'utente per la fruizione di determinati servizi pubblici quali, ad esempio, il trasporto ferroviario, il servizio postale e telefonico, le forniture dei gas, elettricità e acqua e così via; in questi casi, infatti, si è di fronte a veri e propri corrispettivi (prezzo) di natura contrattuale e non legale, mentre la tassa è un tributo e, come tale, può essere stabilita solo con legge.
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
  L'imposta si caratterizza per il fatto che il suo presupposto - evento valutabile economicamente - è realizzato dal soggetto passivo e non presenta alcuna relazione con lo svolgimento da parte dell'Ente pubblico di una particolare attività o di un servizio.
Così, ad esempio, è l'operaio, e /o il dirigente che, prestando la loro attività alle dipendenze di un'impresa, pongono in essere il presupposto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, ovvero, facendo un altro esempio, è l'imprenditore che svolgendo un'attività produttiva realizza personalmente il fatto (attività d'impresa) dal quale deriva l'obbligazione d'imposta.

Ancora, chi è il proprietario di un immobile, e quindi è titolare di un bene che produce un reddito (rendita fondiaria o canone di locazione), è soggetto all'imposta sul reddito delle persone fisiche (salvo che l'immobile non sia configurabile come abitazione principale) e all'imposta comunale sugli immobili (ICI) oggi imposta municipale propria (IMU). L'imposta può presentare caratteristiche diverse a seconda degli eventi economici che ne impongono l'applicazione e conseguentemente può essere suscettibile di differenti classificazioni (dirette e indirette, generali o speciali, personali o reali, proporzionali, progressive e regressive ecc.).
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
  Fonte: Alessandro Balestrino - Maria Pierro, Scienza delle finanze e Diritto Tributario, Edizioni Simone 2002  
 
   
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